Smettere di fumare
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 IL DECALOGO PER SMETTERE DI FUMARE

Il fumo può provocare gravi danni al tuo fegato

Varie_3346.jpg''Smettere di fumare si può, milioni di persone ci sono riuscite''. Lo assicura il Ministero della Salute che, in occasione della presentazione della campagna 'Smetti di fumare con il tuo medico', ha elaborato dieci semplici consigli per diventare un ex fumatore. Eccoli:
1) Fatti aiutare e sostenere: comunica la tua scelta ad amici e parenti perché evitino di fumare in tua presenza e ti incoraggino. Parla con il tuo medico, informati sui centri antifumo, chiama il numero verde 800-554088;
2) Getta via le sigarette e allontana dalla vista accendini e posacenere;
3) Ricorda che i piccoli disturbi da mancanza di sigarette (nervosismo, bocca secca, senso di fame) si possono vincere;
4) Bevi più acqua del solito, soprattutto prima dei pasti per sentirti pieno;
5) Porta con te qualcosa da tenere tra le labbra al posto della sigaretta ;
6) Gratificati: nei primi giorni di astinenza cerca di fare le cose che ti piacciono. Premiati ogni giorno che non hai fumato facendoti un regalo; pensa al risparmio realizzato non comprando le sigarette e programma qualcosa di bello e interessante per il futuro;
7) Se hai voglia di ricominciare a fumare pensa al tuo corpo: non 'puzzi' più di tabacco, l'alito torna normale, i denti ritorneranno bianchi, la pelle diventerà più elastica, le rughe si attenueranno, la tosse ed il catarro spariranno, respirare diventerà più facile;
8) Evita situazioni che abitualmente associavi alle sigarette, e non frequentare ambienti o persone che fumano. Passa invece più tempo in luoghi dove è vietato fumare, come teatri, cinema, musei;
9) Se pratichi sport o qualche attività fisica, potenziala, contribuirà anche a ridurre la fame;
10) Se 'ricadi nel vizio' o fumi una sigaretta non ti scoraggiare, una debolezza non compromette nulla. Ricominciare da capo può succedere, analizza però i motivi della ricaduta.

Per smettere di fumare, ci si fà aiutare segui il  link

 

 

Dipendenza da Nicotina

 

 

Il fumo è un vizio?

Fin'ora si è sempre detto e pensato che il fumo di sigaretta fosse un vizio. E cosa affermano molti fumatori sul fumo ? E' un vizio che in qualsiasi momento posso abbandonare. Niente di più falso. Il fumo di sigaretta non è un vizio, non è un'abitudine, ma una vera e propria tossicodipendenza. Il tabagismo è una malattia ( lo afferma anche l'OMS nella decima revisione della classificazione internazionale delle malattie: ICD X -International Classification Disease: include la dipendenza da tabacco nella lista dei disturbi legati all'uso di sostanze farmacologiche) e come tale deve essere trattata.




Cosa contiene una sigaretta
Il fumo di tabacco è un aerosol micidiale di sostanze nocive.
Sul pacchetto delle sigarette sembra da quello che si può leggere che le sigarette contengono nicotina ,condensato e niente altro... Il fumo di tabacco contiene oltre 4000 sostanze:
  • idrocarburi aromatici policiclici,
  • nitrosamine,
  • benzopirene,
  • benzoantracene
e queste sono tutte sostanze sicuramente cancerogene e cioè possono provocare tumore; poi vi sono sostanze irritanti quali
  • acido cianidrico,
  • acetaldeide,
  • formaldeide,
  • ammoniaca.

Queste sostanze alterano la mucosa bronchiale dando una maggiore produzione di catarro ed in genere infiammazione della mucosa bronchiale. Ancora, il monossido di carbonio che si lega all'emoglobina (formando la carbossiemoglobina) sostanza che normalmente trasporta l'ossigeno e fa sì che venga trasportato meno ossigeno in tutto l'organismo. Ed infine la nicotina, sostanza che fra tutte quelle che abbiamo elencato è forse la meno dannosa ma sicuramente è quella che dà dipendenza.




La dipendenza da nicotina

E' la sostanza che fa sì che il fumatore cerchi sempre un'altra sigaretta e non riesca a farne a meno.
La nicotina è una sostanza che, attraverso il fumo di tabacco, in pochi secondi arriva al cervello. Pensate che la medicina ufficiale solo nel 1988 ha affermato che la nicotina dava dipendenza come altre droghe quali l'eroina e la cocaina (General Surgeon USA (1988) : "la nicotina è la sostanza contenuta nel tabacco che porta alla dipendenza... l'uso del tabacco risponde ai criteri correntemente utilizzati per definire l'assuefazione"), mentre le industrie del tabacco conoscevano le qualità farmacologiche della nicotina dal 1963 ma in pubblico continuavano ad affermare che la nicotina non dava dipendenza ma era un componente molto importante per il gusto.
" La nicotina dà dipendenza . Quindi, noi abbiamo a che fare con il business di un agente farmacologico psicotropo , efficace anche nel calmare lo stress".(I - Lista documenti)
Questa è una dichiarazione, riservata del 1963, di Addison Yeaman , consulente generale della Brown & Williamson Tobacco (B&W) , resa sulla base di studi condotti in quegli anni sulla nicotina presso i laboratori di Ginevra del Battelle Memorial Institute e finanziati dalla British American Tobacco (BAT).
A livello cerebrale attiva i recettori acetilcolinergici nicotinici nAChRs sui corpi cellulari dopaminici dell'Area Ventro-tegmentale e terminali dopaminici del Nucleo Accumbens e stimola la produzione di dopamina a livello della corteccia frontale.
In questo modo provoca una sensazione di benessere e di piacere. Tutto ciò spinge il fumatore a ripetere l'esperienza (rinforzo dello stimolo), e cioè ad accendere la sigaretta.
Ecco perché per molti fumatori è difficile smettere di fumare.




L'astinenza da nicotina

In Italia circa un 40% dei fumatori attivi vorrebbe smettere di fumare ma non ci riesce, proprio a causa della forte dipendenza prodotta dall'utilizzo del fumo di tabacco.
Solo il 5-6% di coloro che hanno smesso di fumare senza alcun aiuto riesce ad essere astinente ad un anno.
La carenza della nicotina porta infatti, come abbiamo visto, ad una vera e propria sindrome di astinenza caratterizzata dal seguente corredo sintomatologico:

  • insonnia,
  • desiderio irresistibile di accendere una sigaretta,
  • frustrazione,
  • rabbia,
  • irrequietezza,
  • impazienza,
  • rabbia,
  • depressione,
  • deficit di concentrazione,
  • difficoltà a svolgere le attività quotidiane,
  • irritabilità,
  • aumento dell'appetito,
  • incremento ponderale,
  • stipsi.

Il metodo più accurato per valutare la dipendenza da nicotina è il Test di Fagerström. Il punteggio ottenuto al test è di fondamentale importanza, infatti ci permette anche di impostare la terapia "su misura" per ciascun paziente.




Smettere di fumare

Esistono vari metodi per "far smettere di fumare": alcuni metodi hanno delle basi scientifiche, altri non ne hanno.
Fra quelli che hanno delle basi scientifiche vi è la terapia farmacologica ( es. i sostituti della nicotina) e la terapia comportamentale o psicologica.
Se le due terapie vengono combinate il risultato sarà migliore.
Perché dare nicotina a chi vuole smettere? Il motivo lo abbiamo accennato prima , la nicotina è una droga pertanto nel momento in cui ci si astiene dal fumare ci mancherà ed avremo quel corredo sintomatologico di cui abbiamo parlato.
Per aiutare il paziente a superare la crisi di astinenza da sigaretta possiamo utilizzare dei presidi quali le gomme da masticare, i cerotti, l'inhaler e le compresse sublinguali mediante i quali viene rilasciata una bassa quantità di nicotina in modo da alleviare gli stimoli che lo spingono a fumare.
Le dosi di nicotina che si assumono sono quindi controllate, sicuramente inferiori a quelle contenute nelle sigarette, si assumono per un breve periodo e soprattutto si evitano le altre 4000 sostanze nocive presenti nelle sigarette. In ogni caso è bene che la terapia sostitutiva sia consigliata e seguita poi da personale sanitario competente quale il medico di medicina generale, lo specialista o il farmacista.
Deve essere effettuata per almeno 2 mesi a dosaggi pieni e poi a scalare (non sottodosarla ! ). Infatti questi presidi aumentano la loro efficacia se sono sostenuti dai consigli e dall'aiuto del medico o quando vengono associati ad una terapia di supporto psicologico.




Alcuni consigli
  • stabilire la data precisa in cui si intende smettere di fumare
  • comunicarla ai familiari e agli amici
  • programmare le giornate immediatamente successive alla data di cessazione
  • non frequentare luoghi in cui si fuma o persone che fumano
  • buttare tutti i pacchetti di sigarette che si hanno
  • lavare per bene la macchina e ripromettersi di non affumicarla più
  • fare una pulizia dei denti
  • quando viene la voglia di fumare cercare una persona che non sopporta il fumo e/o lavarsi i denti.


  Fonte: http://www.fumo.it

     Copyright © 2002  manonellamano Aggiornato il: 04 ottobre 2002                                                                                    mail to: info@manonellamano.it                         Hit Counter